Pannelli Fotovoltaici: Prezzi, Dimensioni e Consigli

Nell’epoca in cui l’attenzione verso le energie “green” è altissima, sempre più persone guardano agli impianti fotovoltaici con curiosità e meraviglia. Altri, con scetticismo. Di seguito andremo a sviscerare un pò meglio la questione, cercando di capire quali tipologie di pannelli fotovoltaici esistono, le capacità energetiche di ciascuno e se conviene o meno installarli. Buona lettura!

Cos’è e Come Funziona un Pannello Fotovoltaico

Gli impianti fotovoltaici sono un insieme di moduli disposti a griglia e in ogni modulo, composto in varie percentuali da silicio, è presente una cella fotovoltaica in grado di captare i raggi solari e convertirli in energia elettrica da utilizzare per la propria casa o la propria azienda. Decidere di acquistare un impianto fotovoltaico significa fare una scelta di vita in quanto la durata media di questi impianti è pari a circa 25 anni, dopo i quali sarà necessario intervenire con un’importante manutenzione. Tuttavia, significa anche scegliere di risparmiare notevolmente in bolletta se si è disposti ad affrontare una spesa iniziale significativa (pur considerando tutti gli sgravi fiscali dati dalla produzione di energia green). Ma andiamo con calma.

Prima di addentrarci nei vari tipi di pannelli fotovoltaici disponibili sul mercato, vediamo prima i due tipi di impianti utilizzati per la creazione di energia pulita. Questi sono “stand alone” e “grid connected” e si differenziano per il modo di gestire l’energia residua, ovvero quella prodotta in eccesso. La prima tipologia di impianto, detta anche “a isola“, utilizza l’energia in eccesso per ricaricare la batteria in modo da sopperire al bisogno energetico anche in assenza condizioni adatte all’accumulo. Questo tipo di impianto è preferibile per quei luoghi più isolati e mal connessi alla rete elettrica. L’impianto “grid connected” invece si allaccia direttamente alla rete elettrica pubblica immettendo in questa l’energia residua: annualmente verrà pagata dai gestori la quantità di energia prodotta e messa a disposizione della collettività.

come funziona pannello fotovoltaico
Come funzionano i pannelli fotovoltaici

Monocristallino, Policristallino o a Film Sottile

Questi sono i tre tipi di pannelli fotovoltaici, dal più costoso al più economico (e quindi dal più produttivo a quello meno). Come anticipato all’inizio del paragrafo precedente, il materiale con cui vengono costruiti i moduli fotovoltaici è il silicio.

I pannelli fotovoltaici in silicio monocristallino sono in assoluto quelli più efficienti in quanto riescono ad immagazzinare molta più energia solare degli altri, necessitando quindi di minor spazio. La capacità di acquisizione di energia elettrica convertita in relazione a quella ricevuta è del 12-19% circa, percentuale che dipende dalla purezza del silicio utilizzato e hanno una potenza pari a 250Kw raccolti da una superficie di 100cm per 170cm (dimensioni massime).

I pannelli fotovoltaici in silicio policristallino sono invece i moduli recuperati dal riciclo dei monocristallini. La loro efficienza è minore rispetto ai colleghi più “puri”, tuttavia il prezzo di questi, in rapporto alla quantità di energia prodotta è decisamente vantaggioso. La potenza è di 190-200Kw per una superficie pari ai modelli a monocristallino.

Infine, abbiamo i pannelli fotovoltaici a film sottile: essendo di spessore pari tra i 5 e i 7 millimetri sono facilmente adattabili alle varie superfici che si intende sfruttare. Il rendimento energetico è enormemente più basso rispetto ai pannelli “solidi”, non arrivando nemmeno al 10% (hanno una potenza di 90Kw massimi su una superficie 60cm per 120cm). Il prezzo di questi pannelli è bassissimo, tuttavia, per sopperire al fabbisogno energetico di una persona è necessario montarne in quantità maggiore e ricoprire una superficie più estesa.

tipologie pannelli fotovoltaici
Le diverse tipologie di pannelli fotovoltaici

Prezzi e Incentivi

In media il prezzo di un impianto fotovoltaico è ancora abbastanza alto, anche se rispetto ad una decina di anni fa è decisamente sceso. È un dato di fatto però che sempre più persone decidono di autoprodurre energia e questo costringerà i produttori, e quindi il mercato, a fare il possibile per rendere più accessibile questo tipo di installazione.

Il prezzo di un impianto fotovoltaico di misura in base alla quantità di kw prodotti e al materiale. Per un impianto di 3kw in monocristallino il prezzo si aggira intorno ai 9.000 euro; in policristallino il prezzo può scendere fino a 6.000 euro. Mettiamo caso si voglia invece costruire un impianto molto grande, capace di coprire il fabbisogno di un elevato numero di persone: si sceglierà un’installazione fotovoltaica da 5kw il cui prezzo è di 17.000 per mono e 9.000 per policristallino.

Dicevamo che i prezzi sono ancora discretamente alti, tuttavia bisogna guardare anche ai soldi risparmiati sul lungo tempo grazie a questi impianti: 1 kw/h può arrivare a costare 0,27 cent mentre con l’utilizzo dei pannelli fotovoltaici il prezzo si abbatte fino ad arrivare a pochi centesimi (0,04 – 0,05 cent).

La durata di un impianto fotovoltaico, prima che sopraggiunga l’obsolescenza, è in media di 25 anni. I costi di manutenzione non sono eccessivi se si considera che prima della deadline difficilmente si superano i 2.500 euro per i vari interventi sull’impianto. Inoltre, optando per una produzione di energia pulita, si può fare affidamento sulle detrazioni fiscali messe in piano dall’Agenzia delle Entrate per incentivare questa pratica. A tal proposito consigliamo di informarsi anche sui vari bonus che sono stati messi a disposizione per i lavori di ristrutturazione dal nuovo decreto.

Impianto Fotovoltaico: Conviene?

A questo punto dovrebbe essere ben chiara l’entità del risparmio che si può avere sui costi energetici, tuttavia c’è ancora qualcosa che non è chiaro. Fin qui sembra quasi un sogno, come la metti la metti risparmi ed è tutto bellissimo. Purtroppo, anche nel caso dei pannelli fotovoltaici esistono degli svantaggi (che a parer mio sono irrisori rispetto ai vantaggi). Tra questi c’è sicuramente la possibilità di una discontinuità nel flusso energetico, specie in determinate condizioni ambientali. Tuttavia, come abbiamo visto poco fa, grazie alle batterie di riserva, è un problema facilmente arginabile. Oltre ciò, una barriera quasi invalicabile per quanto riguarda queste installazioni è sicuramente il prezzo iniziale che bisogna affrontare, per nulla irrisorio. Ma, anche qui, nel giro di una decina di anni si rientrerà quasi del tutto dalla spesa grazie agli sgravi fiscali e dalla riduzione dei costi in bolletta.

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