Subentro Enel: Come Fare, Costi e Tempistiche

Quando si cambia casa una delle priorità è assicurarsi di mettersi in regola con l’intestazione delle utenze per non avere problemi con i pagamenti, con i vecchi inquilini e soprattutto con l’erogazione dei servizi. La pratica più diffusa in questi casi è quella del subentro. Di seguito potrai leggere tutte le informazioni su cos’è il subentro, come effettuarlo con Enel Energia, quali sono le pratiche da gestire, come inviarle e quali sono i costi e i tempi d’attesa.

Differenza tra Subentro e Voltura

Spesso si confondono le pratiche di voltura con quelle di subentro o si cade nell’errore di credere che siano la stessa cosa. La voltura è una pratica che consiste nel cambio del nome dell’ intestatario delle utenze senza la chiusura del contratto e la conseguente interruzione dell’erogazione del servizio. Questa è la situazione ricorrente, per esempio, tra gli universitari che hanno contratti di affitto transitori e cambiano domicilio con molta facilità lasciando velocemente il loro posto letto ad altri inquilini. D’altro canto quando si chiude un contratto di affitto più duraturo per lasciare la casa ad altri affittuari in pianta stabile si procede anche a chiudere il contratto con il gestore delle utenze. In questo caso i contatori vengono chiusi (la levetta del contatore viene bloccata) e l’erogazione del servizio viene interrotta. Per riuscire a usufruire dell’energia elettrica bisognerà quindi firmare le pratiche di subentro con Enel Energia. Il subentro quindi consiste nella richiesta di riattivazione del contatore che era stato precedentemente chiuso. Non bisogna confondere il subentro nemmeno con l’allaccio del servizio che viene fatto solamente su un contatore appena installato. 

Subentro con Morosità 

Se il precedente intestatario ha dei pagamenti insoluti le sue insolvenze non ricadono su chi presenta la domanda di subentro, e quindi nessun costo verrà addebitato nelle nuove bollette. Se però risultassero passati pagamenti insoluti sul punto di fornitura, Enel si riserva comunque il diritto di fare delle verifiche attraverso il controllo dei database interni o pubblici. Questi accertamenti vengono fatti per valutare le relazioni che ci sono tra il nuovo cliente e gli intestatari precedenti e chiarire tutti i passaggi di intestazione. Una volta che queste verifiche sono state terminate l’ente deciderà se accogliere il subentro della fornitura, rifiutarsi di accettare la richiesta di riattivazione della fornitura. 

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I Documenti Necessari per Presentare la Domanda

Per compilare i documenti necessari a espletare la pratica di subentro per prima cosa è necessario avere alcuni dati a portata di mano. Per subentrare a un’altra persona sono infatti necessarie diverse informazioni relative al vecchio contratto come per esempio il codice POD che si legge sul contatore ed è il suo numero rappresentativo, il codice cliente che si può recuperare all’interno di una vecchia bolletta e la lettura del contatore.

Per quanto riguarda invece il nuovo intestatario per compilare il modulo di subentro servono alcuni dati personali come il documento di identità, il codice fiscale, il contatto telefonico e possibilmente anche un indirizzo email. All’interno del contratto è possibile anche inserire la domiciliazione bancaria per l’addebito dei costi e richiedere il cambiamento della potenza del contatore in base alle proprie richieste. In caso di dimenticanza è comunque possibile fare queste richieste anche in un secondo momento. Al momento della consegna del modulo compilato non bisogna dimenticare di allegare un documento dove si dichiara la proprietà dell’mmobile o si stabilisce il suo utilizzo in facoltà di affittuari. 

Come Presentare le Pratiche

La fase successiva è quella della trasmissione dei dati. Enel energia propone diverse possibilità per la sottoscrizione del contratto. La modalità più semplice è quella di utilizzare il sito web, ma è possibile inviare i documenti anche attraverso una casella di posta.

Se si sceglie di procedere per email si possono seguire due strade, la prima è quella della firma tradizionale, la seconda è quella della firma elettronica. Per firmare i documenti manualmente occorre stampare il contratto, compilarlo, firmarlo, scannerizzare i fogli e solo successivamente inviare la copia attraverso la casella di posta.
In entrambi i casi il contratto verrà restituito con l’aggiunta di un ulteriore modulo che attesta l’accettazione del contratto. Una volta compilato e reinviato quest’ultimo modulo Enel energia procederà all’attivazione.

Per chi ha meno confidenza con le pratiche online il gestore offre la possibilità di validare il contratto attraverso una telefonata al numero verde di Enel Energia. Per questa alternativa è previsto che sia una voce guidata a chiedere conferma dei dati e a guidare il cliente nei vari step di compilazione della pratica. Questa modalità è forse più adatta alle persone meno giovani che non hanno troppa dimestichezza col mondo del web.

Se nemmeno il telefono è la strada giusta i più tradizionalisti possono invece recarsi direttamente agli uffici dell’Enel e svolgere tutta la procedura personalmente o inviare i moduli via posta o fax. Se per confusione o distrazione vengono inviati dei documenti sbagliati o non corretti sarà premura dei dipendenti Enel Energia a ricontattare il cliente e risolvere il problema.

Costi di Subentro

I costi di subentro per il gestore Enel ammontano a circa una cinquantina di euro netti ai quali è necessario aggiungere l’Iva. I costi si dividono in circa venticinque euro di oneri amministrativi e ventitre euro di corrispettivi commerciali. Inoltre come costo bisogna considerare anche quello dell’imposta fissa di bollo del valore circa quindici euro che deve essere necessariamente apposta sul documento. Se si sceglie nel contratto di inserire la domiciliazione postale o bancaria non c’è nessun costo aggiunto. Per chi invece sceglie di pagare tramite il classico bollettino è prevista l’aggiunta del deposito cauzionale. 

Le Tempistiche di Subentro

Per espletare tutte le pratiche e riattivare il contatore sono previsti massimo sette giorni lavorativi. I sette giorni di attesa comprendono i due giorni lavorativi messi a disposizione del fornitore per passare la richiesta di attivazione al distributore e i cinque giorni lavorativi in cui il distributore può materialmente attivare il contatore. Se si dovesse effettuare un ritardo, il cliente ha diritto a un risarcimento proporzionale al tempo di attesa. Il risarcimento ammonta a trentacinque euro se l’attivazione viene fatta entro quattordici giorni, a settanta euro se viene fatta entro ventuno giorni e a centocinque euro se si arriva al ventiduesimo giorno di attesa.

Come Seguire l’Avanzamento della Pratica

Una volta inviata la pratica è consigliato registrarsi all’area cliente di Enel Energia e accedere alla sezione personale delle pratiche. In questa parte del sito si possono controllare i contratti stipulati e il relativo stato di avanzamento.

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